Quando un cane ha un comportamento che riteniamo corretto gli viene dato un premio mentre viene ignorato quanto fa cose che non ci interessano oppure che non vogliamo che faccia. Prendiamo ad esempio il richiamo: se cominciamo a chiamare il nostro cane e questo non viene andare noi da lui gridando e magari picchiandolo farà sì che questo cane può anche imparare a venire da noi ma questà sarà per lui soltanto l'unica via per non prendere botte. Se invece chiamiamo il nostro cane e dal momento che viene da noi gli diamo un bocconcino premiandolo sarà maggiormente stimolato e non avremo rischiato di creare stress o paure in lui.
Se portiamo il nostro cane al parco e lo lasciamo giocare, correre, frugare ovunque e via dicendo quello per lui sarà come una ricompensa poichè così facendo starà fuori più a lungo mentre se torna da noi lo riportiamo a casa. In genere moltissimi padroni devono correre dietro al cane per prenderlo e riportalo a casa ed il risultato è che il cane capisce che il richiamo non è una cosa buona, perlomeno al parco, poichè non è gratificante e il padrone perde la pazienza e si dimostra arrabbiato e scocciato. Tutto questo fa sì che al cane venga insegnato il contrario di quello che invece ci stavamo auspicando e cioè che conviene non tornare da noi piuttosto che rispondere prontamente al richiamo ed è proprio in questo caso che si dimostra che il rinforzo positivo è vero che è noto un pò a tutti ma anche che parecchi sbagliano ad applicarlo, o ancora peggio non lo applicano per niente. Se invece il richiamo anche al parco ogni volta fosse abbinato ad un premio il cane in poco tempo potrebbe pure cominciare a venire da noi con la velocità di un centometrista.
COME FUNZIONA IL RINFORZO POSITIVO.
Prendiamo come esempio uno dei comandi più usati: il "seduto". Quello che ci serve è iniziare facendo il primo passo nella direzione corretta. Ci mettiamo davanti al nostro cane tenendolo con il guinzaglio. Molti in questo momento iniziano a parlare col proprio cane quasi implorandolo di mettersi seduto, altri premendo sul sedere cercano di portarlo nella posizione voluta ed altri ancora cercano di apparire minacciosi come un generale militare che impartisce gli ordini. Tutte queste cose diciamo che sono nella direzione corretta ma è la via più tortuosa e quella che spesso non porta a grandi risultati. Per applicare al meglio il rinforzo positivo bisogna fare in modo che il cane ragioni su quello che sta facendo e perciò se andiamo a forzarlo di sicuro ragionerà più su quello che stiamo facendo noi che sul suo comportamento. Ciò che dobbiamo fare quindi, una volta che siamo davanti al nostro cane, sarà quello di aspettare. Il nostro amico comincia a pensare e in un tempo più o meno breve inizierà a fare dei tentativi. Se ad esempio ha visto in noi un particolare entusiasmo quando ci dà la zampa proverà a proporci quel comportamento fino a provarne altri se non riceve alcuna ricompensa. Noi vogliamo fissare il "seduto" perciò gli altri comportamenti dovremo, almeno in questo caso, ignorarli ed aspetteremo che lui si metta seduto. Dal momento che il cane, ragionando con la propria testa, si mette seduto, o anche se accenna semplicemente a farlo, noi dobbiamo premiarlo. Ora il cane tenterà con maggiore sicurezza magari riducendo anche notevolmente il tempo che impiega per sedersi di nuovo. Se ogni volta che si siede viene premiato comincia a pensare che ogni volta che propone quel comportamento arriva un premio e perciò quel comportamento è corretto ed inoltre è molto stimolante perchè facendolo ottiene ciò che gli piace. E' una specie di circolo vizioso da cui possono trarre un vantaggio sia il cane, che mangia, sia il padrone, che insegna qualcosa al proprio cucciolo. Quando poi il comportamento sarà fissato e quindi il cucciolo proporrà con sicurezza l'azione che il padrone desidera è possibile abbinarlo ad una parola che poi sarà il comando ma è importante che l'insegnamento avvenga per gradi e prima di passare ad un livello successivo un comportamento venga fissato bene dal cane. Questo può avvenire più o meno velocemente e dipende da molti fattori ed è per questo che è fondamentale avere una buona dose di pazienza. Il "seduto" come comando verrà pronunciato quindi soltanto quando il cucciolo ha fissato bene quel comportamento e quindi sarà per lui più facile abbinarlo ad una parola. Quando il cane comincia a rispondere prontamente al comando vocale proponendo il comportamento corretto si comincierà a formare il comportamento. Per formare il comportamento dobbiamo far si che la ricompensa non sia sempre presente quindi in questo livello di insegnamento dovremo comunicare il comando al nostro cane ma un comportamento corretto non sempre porta ad un premio. E' normale che se il cane non ha ben chiaro ciò che deve fare la mancanza di un premio potrebbe far crollare l'attenzione e le aspettative del cucciolo stesso per questo è necessario non avere fretta ma cercare di insegnare qualcosa fissandolo per bene. Supponiamo che per dieci volte di seguito abbiamo premiato il cane che si siede quando gli diciamo "seduto" all'undicesima volta non diamo alcun premio, il cane capisce che c'è qualcosa che non va e quindi cercherà di rispondere in maniera più pronta al nostro comando quindi alla dodicesima volta si dimostrerà più deciso e veloce nel mettersi seduto ed è in quel caso che poi avrà il premio soltanto in presenza di una risposta pronta e decisa aumentando leggermente la difficoltà di quello che, per lui, spesso non è altro che un gioco. Se invece la risposta non sarà più pronta di prima ma il cane si dimostrerà titubante evidentemente qualcosa è stato sbagliato oppure abbiamo avuto troppa fretta e perciò si deve tornare un pò indietro, al livello precendente, cercando di fissare meglio il comportamento.
Una piccola parentesi la merita il premio. Ho parlato di bocconcino ma non deve essere per forza del cibo, se un cane va matto per un gioco oppure per le coccole può essere benissimo un premio anche questo. Diciamo che il cibo è il premio più comune e più usato ma qualsiasi cosa che al nostro cane piace può essere considerato un premio e quindi utile al metodo di rinforzo positivo.
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